Petrolio, gas e inflazione ep.17
Cosa ci sta dicendo la curva futures al 13/04/2026
Il 13 aprile riporta tensione sul petrolio, ma il gas continua a non confermare
Dopo il graduale raffreddamento osservato tra il 9 e il 10 aprile, il monitor del 13 aprile segnala un nuovo irrigidimento del quadro. Il cambiamento, però, non è uniforme: la tensione risale in modo evidente sul petrolio, soprattutto sul front month, mentre il TTF resta debole e continua a non confermare uno stress grave sul lato gas.
Il segnale di oggi è quindi diverso da quello delle giornate più acute della crisi. Brent e WTI tornano a mostrare backwardation più ampia, segno che il mercato ricomincia a chiedere un premio più alto per la disponibilità immediata di barili. Ma il gas europeo resta quasi piatto, con una curva appena inclinata e livelli molto bassi rispetto alle settimane precedenti. Anche le aspettative implicite di inflazione non stanno amplificando lo shock.
Messaggio chiave del monitor:
Il risultato è uno score che risale a 39,71 e riporta il sistema in giallo. Non siamo davanti a una nuova escalation generalizzata, ma a un chiaro riaccendersi della componente petrolifera del rischio energetico.
Meanwhile
- I colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si chiudono senza svolta, ma lasciano aperta la porta a nuovi negoziati, e questo impedisce al mercato di prezzare una rottura totale del canale diplomatico.
- Sul fronte operativo, però, Washington alza il tono: Trump annuncia il blocco navale dei porti iraniani e avverte che eventuali unità iraniane che sfidassero il blocco verrebbero “eliminate”.
- Il nodo Hormuz resta quindi apertissimo: alcuni flussi riescono ancora a transitare, ma in un contesto di forte discontinuità logistica e con rischio ancora elevato per l’offerta fisica.
- Il mercato energetico reagisce in modo nervoso: il petrolio si muove attorno o sopra quota 100 durante la giornata, mentre gli analisti continuano a segnalare che le carenze fisiche restano importanti anche quando i futures correggono sui rumor negoziali.
- In sintesi: oggi il mercato compra ancora la possibilità del dialogo, ma torna a pagare con più decisione il rischio di una crisi petrolifera lunga e logisticamente complessa.
I risultati principali
I valori sintetici del run del 10 Aprile 2026 sono
WTI 1M-6M:
23,79
Backwardation in aumento. 1M a 103,7, 3M a 89,6, 6M a 79,9.
Brent 1M-6M:
15,95
Curva più tesa del 10 aprile. 1M a 101,9, 3M a 95,3, 6M a 86,0.
TTF 1M-6M:
-1,58
Gas quasi piatto. 1M a 43,6, 3M a 43,6, 6M a 43,1.
Breakeven 20g:
0bp
Le aspettative implicite di inflazione non amplificano lo shock.
Score:
39,71 / 100
Risalita rispetto al 10 aprile. Ritorno in area gialla.
Qualità dati
WTI alta, Brent media, TTF media. Lettura complessiva chiara.
La lettura della figura complessiva “all markets”
La figura “all markets” del 13 aprile conferma una configurazione ormai abbastanza chiara.
Sul Brent la curva si alza nettamente rispetto al 10 aprile su tutti i nodi. Il front month supera di nuovo 100, il 3M sale oltre 95 e il 6M si porta a 86. La struttura resta ordinata, ma il premio sul breve termine torna a essere più visibile.
Sul WTI il movimento è ancora più marcato. Il 1M risale sopra 103, il 3M torna vicino a 90 e il 6M sfiora 80. Il mercato USA ricomincia quindi a incorporare una maggiore tensione immediata sull’offerta.
Sul TTF, invece, il quadro resta quasi immobile. I tre nodi 1M/3M/6M sono compressi in un intervallo molto stretto e non trasmettono un messaggio di scarsità acuta. È proprio questo a evitare che il ritorno di stress sul petrolio si trasformi in un segnale molto più pesante sul monitor aggregato.
Cosa significa oggi il segnale
Il semaforo torna giallo, ma il giallo del 13 aprile è ancora molto concentrato sul petrolio. Il messaggio del monitor è semplice: il rischio energetico non è scomparso, e infatti basta un peggioramento del quadro geopolitico o logistico per far risalire rapidamente le curve crude.
Allo stesso tempo, però, manca ancora un elemento decisivo per parlare di nuova fase critica generalizzata: il gas europeo non accompagna il movimento e il breakeven non si riaccende. Per questo il sistema torna in tensione, ma non rientra nei livelli più duri visti nelle giornate peggiori.
Tradotto: oggi il mercato torna a essere nervoso sul petrolio, ma non sta ancora prezzando uno shock energetico pienamente diffuso a tutto il sistema.
Conclusione
L’aggiornamento del 13 aprile segna una chiara riaccelerazione del segnale petrolifero. Brent e WTI tornano a salire e a inclinarsi, riportando in primo piano il premio per la disponibilità immediata di barili. Il TTF, però, resta piatto e non conferma un deterioramento grave del quadro europeo sul gas. Anche il breakeven resta neutro.
Il risultato è uno score di 39,71 e un ritorno in giallo: non una nuova emergenza sistemica, ma un richiamo netto al fatto che la fase di apparente decompressione resta fragile e reversibile.
FONTI
- Dati proprietari DB&B Consulting su curve futures Brent, WTI e TTF al 13/04/2026; breakeven inflation 20 giorni; Energy Stress Score proprietario.
- Contesto geopolitico ed energetico da Reuters su colloqui USA-Iran, blocco navale, transiti a Hormuz e mercato del petrolio. https://www.reuters.com/world/asia-pacific/us-iran-leave-door-open-dialogue-after-tense-islamabad-talks-2026-04-13/?utm_source=chatgpt.com
