Petrolio, gas e inflazione ep.39
Cosa ci sta dicendo la curva futures al 25/05/2026
Nell’aggiornamento precedente il quadro mostrava un petrolio ancora teso, con un gas europeo molto più ordinato e un segnale complessivo che, pur meno drammatico rispetto alle fasi peggiori, restava da seguire con attenzione. I dati del 25 maggio confermano questa impostazione e la rendono ancora più leggibile. Brent e WTI restano in backwardation, quindi il mercato continua a riconoscere un premio alla disponibilità immediata dell’energia. Il TTF, invece, rimane sostanzialmente piatto: si muove, ma non entra in una configurazione da vera scarsità di breve.
Messaggio chiave del monitor:
il monitor continua a mandare un segnale di tensione presente ma non generalizzata. Il petrolio conserva una struttura inclinata e quindi continua a incorporare fragilità sul breve termine, mentre il gas europeo non conferma uno scenario di scarsità acuta.
Meanwhile
- In India i distributori statali hanno aumentato ancora i prezzi di benzina e diesel, per la quarta volta in pochi giorni, proprio a causa del rincaro del greggio legato alla guerra con l’Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. È un segnale concreto del fatto che la tensione energetica continua a trasferirsi all’economia reale.
- In Europa il tema resta apertamente macroeconomico: secondo i ministri finanziari UE e la Commissione, l’area euro si sta muovendo in una traiettoria stagflazionistica, con crescita più debole e inflazione più alta proprio per effetto dello shock energetico.
- Dal lato monetario, Olli Rehn ha spiegato a Reuters che la BCE potrebbe anche irrigidire la politica per difendere la credibilità, ma ha aggiunto che per ora le aspettative di inflazione di lungo periodo non mostrano ancora un disancoraggio evidente.
- Barclays continua intanto a mantenere una previsione media 2026 sul Brent a 100 dollari al barile, ma con rischi ancora orientati verso l’alto, a conferma del fatto che il mercato continua a ragionare su offerta vulnerabile, scorte non abbondanti e tempi incerti di normalizzazione.
I risultati principali
I valori sintetici del run del 25 maggio 2026 sono:
WTI 1M-6M:
12,97
Backwardation ancora presente, anche se meno estrema rispetto alle giornate più tese.
Brent 1M-6M:
12,99
Segnale molto simile al WTI.
Infatti 1M a 103,5, 3M a 100,2, 6M a 90,6.
TTF 1M-6M:
1,83
Curva quasi piatta, con lieve inclinazione ma senza segnale di scarsità ravvicinata severa.
Breakeven 20g:
-8 bp
Le attese di inflazione si muovono al ribasso. Il canale energia-macro resta aperto, ma oggi non accelera.
Score:
33,49 / 100
Livello contenuto-intermedio.
La lettura resta di tensione seria, ma non di stress sistemico pieno.
Qualità dati
WTI media,
TTF media,
Brent media
La lettura della figura complessiva “all markets”
La figura più importante resta quella delle curve 1M/3M/6M. Ed è proprio qui che il segnale diventa più chiaro.
Sul Brent, il mercato continua a riconoscere un premio alla disponibilità immediata. Il 1M si porta a 103,5, contro 100,2 del 3M e 90,6 del 6M. La curva resta inclinata e coerente con un mercato che continua a pagare di più il breve termine, anche se senza l’impennata tipica delle sedute più tese.
Sul WTI il messaggio è analogo. Il 1M è a 96,6, il 3M a 93,1 e il 6M a 83,6. Anche qui la backwardation è evidente: meno violenta di altre giornate, ma ancora abbastanza netta da segnalare che la copertura immediata continua a valere più del medio termine.
Il TTF, invece, continua a raccontare un’altra storia. Il gas europeo resta quasi piatto: 48,7 sul 1M, 48,7 sul 3M, 46,9 sul 6M. Il mercato non sta prezzando una scarsità ravvicinata severa sul gas. Ed è proprio questo il punto decisivo: la tensione sul petrolio non viene oggi confermata da un allargamento pieno del rischio a tutto il blocco energetico.
Cosa significa oggi il segnale verde
Il semaforo resta verde.
Ma è un verde che va letto bene. Non è il verde della tranquillità assoluta. È il verde di un sistema che, pur continuando a osservare tensioni sul petrolio, non rileva oggi una combinazione abbastanza forte e abbastanza sincronizzata da classificare il quadro come stress energetico anomalo.
Il motivo è semplice: Brent e WTI restano in backwardation, quindi il petrolio continua a mandare un segnale di attenzione. Però il TTF non conferma, e il breakeven a 20 giorni scende di 8 bp, segnalando che il trasferimento alla componente macro-inflattiva oggi è più debole.
Se anche il gas europeo iniziasse a mostrare una backwardation aggressiva e contemporaneamente il breakeven tornasse a salire in modo deciso, il quadro cambierebbe rapidamente. Oggi però non è questo il caso. E quindi il colore corretto resta il verde: monitoraggio ordinario, ma con un petrolio che continua a restare il principale punto di fragilità.
Conclusione
L’aggiornamento del 25 maggio 2026 conferma un messaggio ormai abbastanza stabile. Il cuore della tensione energetica resta il petrolio. Brent e WTI continuano a mantenere una struttura inclinata, quindi il breve termine continua a essere prezzato con un premio. Il TTF, invece, si muove su una struttura molto più ordinata e non conferma uno scenario di scarsità grave sul gas.
Lo Score resta sotto la soglia di allarme pieno e il Breakeven si muove in lieve calo. Questo significa che la pressione energetica esiste ancora, ma oggi non sta producendo un allargamento forte e immediato del rischio inflazionistico.
In sintesi: il monitor continua a descrivere uno scenario da seguire, ma non da classificare come crisi energetica pienamente sincronizzata. Il petrolio resta la fonte principale di fragilità. Il gas europeo, almeno per ora, continua invece a comportarsi in modo molto più disciplinato.
FONTI
- Dati proprietari DB&B Consulting su curve futures WTI, Brent e TTF del 25/05/2026
- File di sintesi del monitor energetico del 25/05/2026
- Storico proprietario DB&B Consulting delle curve 1M/3M/6M e delle variazioni giornaliere
- Serie interna del 5Y breakeven inflation utilizzata nel monitor
- Struttura, ordine dei capitoli e logica editoriale coerenti con l’impostazione dell’articolo “Petrolio, gas e inflazione ep.27”.
